Feste, sagre e cibo tipico

Feste, sagre e cibo tipico

Feste, sagre e cibo tipico

Le estati salentine sono animate da feste ed eventi di ogni tipo e per ogni tipo di gusto e preferenza. Cultura e tradizioni popolari, concerti di artisti di fama nazionale ed internazionale, discoteche con i dj più in voga della scena musicale, sagre e manifestazioni dedicate al gusto ed alle tipicità del territorio. Una terra dalle mille anime che è in grado di offrire molteplici esperienze di svago e divertimento.

Feste…..

Le celebrazioni dei santi patroni sono la dimensione ideale in cui i riti religiosi si intrecciano a elementi di puro folklore popolare. Molto coinvolgenti e suggestive, le feste di paese, come vengono definite da noi salentini, sono l’occasione migliore per entrare nel vivo di questa dimensione. Molto conosciuta per le spettacolari luminarie che creano vere e proprie scenografie scintillanti riproducendo famosi monumenti pubblici, è la festa di Santa Domenica a Scorrano, nei primi giorni di luglio.

Decisamente particolare e suggestiva la festa di Santa Cristina a Gallipoli. La protettrice della gente di mare viene celebrata dal 23 al 25 luglio e la sua statua viene portata in mare a bordo di un peschereccio addobbato per l’occasione.

A paralizzare l’intero centro cittadino di lecce ci pensa invece Sant’Oronzo nei giorni dal 24 al 26 di agosto.

Festa di Santa Domenica – Scorrano

Il vero cuore del folklore Salentino, l’evento che primo tra tutti rappresenta e contribuisce a diffondere la cultura popolare antica della nostra terra e delle sue tradizioni, si ripete ogni anno nel piccolo comune di Torrepaduli, in occasione delle celebrazioni di San Rocco. Un evento che a dispetto della crescente commercializzazione del fenomeno della pizzica e di svariate contaminazioni, sa mantenere vivo il vero spirito della cultura contadina genuina e autentica attirando migliaia di curiosi, turisti e fedeli. Un momento in cui sacro e profano si sfiorano, religione e tradizione si mescolano. Un momento di aggregazione e di incontro vero, in cui gente di ogni età si ritrova e si muove al ritmo ipnotico dei tamburelli, in un’atmosfera vibrante di musiche e balli. Quello che ne viene fuori è uno spettacolo a cielo aperto di libertà condivisa, di senso di appartenenza ad una comunità allegra e danzante, che si muove sotto il segno della pizzica. La notte tra il 15 e il 16 agosto è la notte delle ronde e del duello rappresentato nella tradizionale Danza delle Spade, una danza che mette in scena le fasi di attacco, difesa e contrattacco tra due contendenti. La danza si ripete seguendo un rituale di gesti e leggi non scritte conosciute solo dagli schermitori, ultimi depositari di questo sapere. Il fascino di questa festa, la sua magia, il rapimento improvviso è qualcosa di molto difficile da raccontare. Il solo modo per comprenderlo è viverlo in prima persona.

Ronda di Tamburellisti – Torrepaduli

Gli amanti delle musiche tradizionali non mancheranno all’evento conosciuto ormai su scala nazionale che si celebra ogni anno alla fine del mese di agosto nel cortile dell’ex convento degli Agostiniani di Melpignano. La Notte della Taranta, il più grande festival folk d’Italia e tra i più grandi d’Europa mescola la musica tradizionale salentina ad altri linguaggi musicali come il jazz, la world music e la musica sinfonica in un concertone che richiama nel complesso circa 200.000 partecipanti. Un evento di portata gigantesca che cresce anno per anno e coinvolge nella sua realizzazione musicisti ed artisti di fama internazionale, sempre più affascinati dalla narrazione popolare che la pizzica, a suon di tamburello diffonde e tramanda.

La notte della taranta è solo la serata conclusiva di un festival itinerante, che include tappe in giro per i comuni del Salento, toccando i paesi più significati della sua storia.

Notte della Taranta – Melpignano

Sagre e cibo tipico…

Non credo si possa visitare un luogo e sperare di coglierne quanto più è possibile l’essenza senza conoscerne la cucina e i suoi piatti tipici. In questo senso esplorare il territorio del Salento significa ad esempio concedersi un must della prima colazione nostrana a base di caffè in ghiaccio e pasticciotto, il buonissimo dolcetto a base di pasta frolla e crema pasticcera. Semplice e genuino. Oppure significa farsi tentare da un rustico caldo, un prodotto da forno divenuto ormai il cibo da strada più rappresentativo di Lecce e provincia. E significa senza dubbio approfittare della grande quantità di eventi e manifestazioni dedicati al cibo. Come le tante sagre paesane a tema che si svolgono in lungo e in largo per l’intero territorio e che coniugano lo spirito di valorizzazione del territorio stesso e la proposta di specialità tipiche. Citarle tutte sarebbe difficile, ma ce n’è per tutti i gusti.

Dalla celebre sagra della moniceddra (lumaca di terra) protagonista della festa che si svolge a Cannole, un piccolo comune tra Maglie e Otranto nel mese di Agosto, alla tanto attesa sagra de la carne de cavaddru (la sagra della carne di cavallo) a Seclì. La prima settimana di agosto a Melendugno si celebra lu purpu e a Ugento la notte del 5 agosto è la serata dedicata ai ciceri e tria, tagliatelle gatte in casa, condite con ceci e straccetti di pasta fritta.

A Maglie poi, nel corso dell’evento intitolato Mercatino del Gusto, avrete modo di conoscere non solo le specialità esposte nelle bancarelle dislocate per le vie e le piazze del suggestivo centro storico, ma anche di acquistare prodotti raccontati e illustrati direttamente dai produttori delle aziende espositrici. E tanto, tanto altro…..


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